Il primo ed il più grande presepe del mondo

Mancano meno di trenta giorni al giorno di Natale ed il prossimo 3 Dicembre è la prima domenica d’Avvento.

Tutti gli appassionati presepisti sono particolarmente impegnati nel preparare una loro soggettiva Natività, anche per il concorso che, il provider Aliseo, ha indetto da più anni, con la partecipazione di Monsignor Orlando Di Tella, parroco di Pietracupa, a cui, assieme al Sindaco, tocca la scelta dell’opera più significativa dell’anno.

Mi piace, comunque, dare qualche notizia per quanti, come me, si sono cimentati, nel passato, a farne di meccanici, ed a portare tutti i nipotini nelle chiese della città, per ammirarne la diversità e la bellezza dei pastori, e delle luci, presenti nella Santa Grotta, che, tra l’altro, avendola visitata, ne ho un ricordo indelebile.

Sono gli evangelisti Luca e Matteo, i primi a descrivere l’eccezionale evento. Nei loro brani, c’è tutta la santa rappresentazione che, a partire dal medioevo, prende il nome latino di “praesepium”, da “prae” davanti, e saepire”, chiudere con una siepe, ovvero recinto chiuso, “mangiatoia”, parola che assume, oggi, il  significato della intera rappresentazione della Natività.

Luca parla solo dell’umile nascita di Gesù a Betlemme, perché Giuseppe e Maria non avevano trovato posto in un qualsiasi albergo. In quel posto, si trovavano, solo dei pastori che vegliavano all’aperto facendo, di notte, la guardia al loro gregge, e spesso usavano quele grotte naturai per ripararsi dal freddo della notte.

Il greco Origene, prima metà del III secolo, aggiunse, all’iconografia originaria, altri particolari, come i doni dei pastori, la presenza di un bue che avrebbe riscaldato il piccolo, con il proprio alito, richiamandosi, forse, ad una antica profezia di Isaia.

Dei Re Magi, venuti ad onorare il Redentore, giunti da Oriente, al seguito di una stella più luminosa, ne parla Matteo.

Parlare della esatta origine del Presepio, è molto difficile perché, già nel II secolo, troviamo nelle catacombe di Santa Priscilla,a Roma, scene della nascita di Gesù, come anche, nelle catacombe di San Sebastiano, sempre a Roma, è possibile ammirare un importate affresco, molto deteriorato, che raffigura la mangiatoia con i due animali: il bue e l’asinello.

E’ storicamente documentato però che, già nel quarto secolo, per volere di Papa Liberio, veniva eretta, nel giorno di Natale, nella Chiesa di Santa Maria ad presepe, una tettoia di tronchi d’albero, dinanzi all’altare, davanti alla quale, il 24 dicembre di ogni anno, si celebrava la Messa di mezzanotte.

Papa Liberio, per la storia, era succeduto a Papa Giulio I il quale, nel 337, aveva stabilito che il giorno 25 Dicembre , giorno di festa del Dio Mitra, fosse festeggiato come il giorno della nascita di Gesù, giorno in verità di gozzoviglie, per la morte del Sole invicto, e la nascita del nuovo Sole.

Si dice, comunque che il primo presepe venne realizzato a Napoli nel 1025, presso una chiesa chiamata Santa Maria ad Presepe, in piazza San Domenica Maggiore, nella quale erano esposte alcune figure lignee, raffiguranti la natività del Cristo.

Il primo presepe vivente si deve, invece, al desiderio di San Francesco di far rivivere, a Greccio, in uno scenario naturale, la nascita di Betlemme, con personaggi reali, pastori, contadini, nella notte di Natale del 1223. Francesco, infatti, era stato quattro anni prima in Oriente, ed aveva potuto visitare i luoghi santi della vita del Signore, ed il ricordo più intenso era stata la visita alla grotta di Betlemme.

Il più antico presepe inanimato, comunque, è quello che Arnolfo da Cambio scolpi, nel legno, per Papa Onorio IV, nel 1283, e del quale si conservano solo alcune statue nella chiesa di Santa Maria Maggiore, in Roma, già Santa Maria ad Presepe. Le statue rimaste, ad altezza naturale, rappresentano la Madonna con Bambino, San Giuseppe, il Bue e l’asinello, ed uno dei tre re Magi.

Il più grande presepio del mondo è, invece, oggi in Val Gardena. Ogni anno, durante il periodo dell’Avvento, 18 scultori di legno di Santa Cristina Val Galena, creano una nuova figura.

Nel 1989, nacque la Vergine col Bambino, che venne posta davanti alla chiesa, durante vigilia di Natale. Nel frattempo si sono aggiunte, a grandezza naturale, San Giuseppe, i Re Magi, pastori e pecore, e 2000, la stalla. Il tutto visibile nel centro sportivo Iman e,la eccezionale opera d’arte, acquista un fascino unico, durante il periodo dell’Avvento.