Il rapporto tra scienza e fede

Il rapporto fra scienza e fede, quest’ultima intesa, però, come potere temporale della Chiesa, non si dovrebbe portare a livello di rozza diatriba. La scienza entra in conflitto con la Chiesa, ma non con i dogmi teologici su cui la Dottrina Cattolica si fonda.

Galileo, per esempio, per questo, da Bologna si trasferì a Padova, dicendo, però, che non vi era contestazione tra le verità di fede e quelle della scienza. Entrambe sono strumento di quanto Dio ne è l’autore. La differenza è nella diversa materia, che viene presa in esame, se, cioè, alle Sacre Scritture, o all’esame dei fenomeni naturali.

Esistono due fonti, infatti, in grado di trattare il verbo divino: la Bibbia, che non interpreta i fenomeni naturali, ma contempla i problemi morali. L’altra è la Natura che si deve, naturalmente, studiare con un metodo scientifico.

Scienza e fede quindi, sono due contrapposte forme di conoscenza. Il rapporto, dunque, verte sulla diversità che si prende in considerazione, partendo, però, dalla constatazione che vi sono domande a cui la scienza non potrà dare una vera risposta: la religione, infatti, riguarda noi stessi, la nostra vita, il nostro futuro, il rapporto con i familiari, con i nostri simili.
La conoscenza umana si compone di più fasi : quella teologica, quella metafisica o astratta, quella scientifica. La fede religiosa tende a trascendere la realtà con cause soprannaturali responsabili, e la fase scientifica, che stiamo vivendo, si impegna, invece, con teorie, sempre più avanzate, atte a penetrare la materia.

A queste premesse, il rapporto tra scienza e fede, si conclude nella frase di Einstein : la fede senza la scienza è cieca, la scienza senza la fede è zoppa. Fede e scienza, quindi, sono complementari e non materie opposte. Teologi e Scienziati si impegnano entrambi nella loro frontiera e non hanno bisogno di completarsi, in quanto studiano aspetti diversi della realtà. Lo Scienziato, infatti, non è lo studioso che fornisce risposte, ma è soprattutto colui che pone interrogativi.

Con lo studio, l’uomo riesce a rendersi conto della sua realtà e spiegarla, scoprendo le regole che reggono la realtà. Nella vita, infatti, ci sono tre ordini di comportamenti: la carne, lo spirito, e la carità che trascende tutto aprendo l’uomo all’infinito, all’eterno. Cristo alla sua divinità ha aggiunto l’umanità, l’amore per tutte le creature, per salvarci dal peccato insito, adamiticamente, nella specie.