Il vero nome di Gesù Cristo

Il vero nome di Gesù Cristo e varie spiegazioni.

Gesù è probabilmente la persona più conosciuta al mondo, per essere stato l’unico che, dopo la morte su croce, sia tornato in vita.

La Bibbia, e le Sacre Scritture, nel merito, ci fanno ricostruire chi fu veramente Gesù, scoprendo che questo, non è il suo unico vero nome.

L’appellativo alla nascita, datagli dall’Angelo, fu Emmanuele, che significa Dio è con noi, come aveva predetto settecento anni prima il Profeta Isaia circa la nascita di un Messia, ma, senza chiarire il nome della madre. Il termine, quindi, non fu scelto dai genitori Maria e Giuseppe.

Il vero nome Gesù dovrebbe essere la traslitterazione, in italiano, del nome greco Iesous :Iota, Eta,Sigma, Omicron, Ypsilon, Sigma, come si ricava dalla traduzione della Bibbia dei Settanta Dotti greci, dall’ebraico Yehoshùa, convertito in italiano in Giosuè e così infine Gesù. Tra l’altro, Giosuè era, dopo la morte di Mosè, il condottiero del popolo di Israele, distintosi nella conquista di Gerico .

Il nome aramaico Yehoshùa, abbreviato, lo troviamo in Yeshùa, questo quindi il suo vero nome , nel significato di destinato a salvare il suo popolo. Yan è mia forza e shùa salvezza.

Il vero nome, quindi, è Yehùa, come lo chiamavano i contemporanei. Italianizzato Gesù, che è sempre unito al termine Cristo, o al termine Messia. La parola, dal greco Cristos, significa Unto, segno di regalità, con cui si ungevano i Re ed i grandi sacerdoti, e corrisponde al termine ebraico maschiah, ultimo unto del Signore, destinato a salvare l’umanità.

Sempre dal greco, il termine Epiphaneia, è l’incontro coi tre Re Magi, come scritto nel Vangelo di Matteo, i quali arrivarono seguendo la Stella. I loro nomi erano Melchiorre, re delle Indie, Baldassare, re degli arabi, Gaspare, re dei Persiani, portando oro, incenso e Mirra, ed erano soprattutto astrologi. Portarono in regalo Oro, segno di regalità, incenso di divinità, mirra, la resina per il profumo nei morti.

Questa parola, Epiphaneia, è composta da epi: sopra e phaneim: avvisare, ha però una lunghissima storia.

Nella antica Grecia, infatti, era la festa, dedicata ad una particolare divinità, durante la quale essa si manifestava, solo entro il naos, il cuore segreto ed inaccessibile del tempio.

Questa celebrazione che, per alcuni religiosi, è ritenuto il vero Natale, ricorre il 6 Gennaio, data certa della prima manifestazione pubblica di Gesù, con l’omaggio resogli dai tre Re Magi, ed il termine Befana è la storpiatura di Epifania.