Innamorarsi

L’innamoramento è uno dei momenti più romantici, magici della nostra vita.

Di questi, anche se pur da anni se ne scrive sempre, non se ne sa ancora nulla.

Innamorarsi è, comunque, sempre, una delle esperienze più belle e, si può dire, più sconvolgenti della nostra esistenza, ma come nasce, come dura, se soltanto un periodo, o, in certi casi, tutta la vita, non si può  sapere a priori.

Di certo, è un fatto unico che accomuna tutti, donne e uomini, con battiti del cuore accelerati, il continuo pensiero della persona di cui si è innamorati, con punte anche di un po’ di gelosia, perché la persona amata potrebbe avere anche altri corteggiatori, e di cui, sempre, se ne costruisce un’immagine al di sopra della realtà. Ed è naturale, successivamente, che l’innamoramento, poi crei anche una vera dipendenza, perché si vorrebbe essere sempre insieme e, quando la persona viene a mancare, si entra in crisi.

Ci si può innamorare di un sorriso, di una telefonata, del profumo personale, di persone che hanno simili DNA, di preferenze culturali, di condivisione degli stessi valori, di avere uguale educazione, di avere le medesime abitudini familiari, di essere stato aiutato in particolari occasioni, di chi ha una affettuosa empatia nei tuoi confronti.

Questo può avvenire in ogni età, a cominciare dal colpo di fulmine, ed ad iniziare dai giovani di 16 anni e delle ragazze di 14, sino, eccezionalmente, a persone di 90 anni.

Direi, quindi, che l’innamoramento ci capita, mentre l’amore si sceglie, perché  si deve pensare di invecchiare insieme , ragionare sulla scelta del domicilio più conveniente, del necessario calcolo economico per andare avanti, la speranza di un futuro possibile, la  formazione di una vera famiglia, la programmazione dei figli.

Se volgiamo uno sguardo al lontano passato, esempio in India, dove imperavano le caste, l’innamoramento non poteva esistere in quanto si doveva rimanere sempre nella stessa casta. Se poi passiamo in Cina, erano solo i genitori che potevano stabilire il  futuro dei  figli.

L’innamoramento, penso, per tutto questo, sia nato in Grecia, dove Platone incominciò a parlare dell’amore come l’unica forza che poteva legare due persone in modo sublime, indissolubile. E c’è, a riprova, una ricca letteratura di poeti: Saffo, Pindaro, Alceo, e, presso i romani : Catullo, Ovidio.

Il vero innamoramento, poi, fa la sua vera comparsa con lo viluppo della borghesia che costituì una diffusa rivolta contro il matrimonio combinato, una effettiva affermazione della libertà. Ricordiamo, storicamente, Tristano e Isotta, Paola e Francesco, Abelardo d Eloisa,  questi ultimi uniti nella stessa tomba dalla volontà popolare, Romeo e Giulietta.

Ma, come noto, i secoli caratterizzati da un profondo coinvolgimento emotivo, sono la fine del settecento e soprattutto l’ottocento, che vedono l’inizio del Romanticismo in Germania, chiamato Sturm und Drang, dopo il precedente secolo dei lumi.

Il nostro Leopardi, In Italia, ne espresse il senso più completo, con le sue immortali poesie.