La rivoluzione morale e sentimentale dei giovani d’oggi

Tornando a casa mia nipote, iscritta al quarto anno della Università cattolica di Roma, c’è stato tra noi un aggiornamento sul mondo universitario attuale, nelle metropoli.

Mi sono accorto che, noi nonni, oltre che matusa, ci possiamo considerare davvero reperti archeologici.

La vita dei giovani è tanto cambiata nelle grandi città, che, noi settantenni, non ci potremmo più riconoscere, stentando a credere che, in quasi mezzo secolo, tante cose sono totalmente cambiate.

L’avvento, nel 1960, della contraccezione per bocca, ossia la famosa pillola, la possibilità di avere rapporti, senza alcun pericolo, è stato lo spunto per la nascita di una vera rivoluzione sessuale, l’inizio di una svolta verso una completa libertà.

Niente più corteggiamento, fiori, galanteria, serenate, niente più lettere romantiche che facevano sognare ad occhi aperti, ma solo messaggi da parte di cellulari, piercing ai nasi, alla ciglia, ai lobi delle orecchie, alla lingua, all’ombelico, ai capezzoli, tatuaggi.

Piercing è una parola inglese, deriva da “to pierce” che significa forare, ed è una pratica diffusa nelle tribù dell’ Asia orientale, portataci dai punks, dagli hippies, dai figli dei fiori, per dimostrare, insieme ai capelli colorati, la loro opposizione alle convenzione della società.

Tatuaggi, invece, è poi una parola che deriva dal polinesiano “tatu”, che significa voler marcare il corpo con dei segni, nell’intento di esprimere discendenza, appartenenza religiosa, affinità, virilità, autorità, abbellimenti vari.

Sono rimasto sorpreso di tutto quanto, specie dell’uso ormai consolidato di andare, il più tardi possibile, in discoteche d’ogni genere, per poi passare, con l’aiuto di energizzanti, si fa per dire, od aiutati da musiche stordenti, a stare insieme subito a letto. Naturalmente con spese separate, non più del cavaliere servente, del momento.

La cosa più sorprendente è che l’attuale accompagnatore, di mia nipote, avrebbe detto : tu sei la ragazza ideale per la vita, il matrimonio, ma io devo divertirmi, e, quando avrò superato i trentasette anni, comincerò a pensarci.

Cosi, gli aderenti a questa contro cultura, hanno iniziato a praticare l’amore prematrimoniale, portando i giovani alla percezione di una epoca di edonismo.

La novità assoluta è che, ormai, sono le ragazze che fanno la corte ai giovani i quali, timorosi, non vogliono assumersi alcuna responsabilità, come fidanzasi, lungi dal pensare al matrimonio, ma al massimo una breve convivenza.

Il tutto, quindi, secondo la legge della domanda e dell’offerta, considerato che il numero delle donne è quasi del 10% superiore a quello degli uomini.

Questo ha portato, quindi, ad una graduale erosione dei valori tradizionali, radicati nella religione giudaico cristiana, ed all’affermazione di una cultura maggiormente permissiva nei confronti della libertà sessuale, che potremmo riassumere nell’amore libero, spesso anche matrimoniale, al mare, nelle vacanze.

Progressi nella gomma, hanno reso il consumo degli anticoncezionali quasi di massa. Basta andare davanti ad una farmacia, immettere degli euro, e servirsi ad ogni ora, come per le sigarette, non presentandosi vergognosi, come una volta, davanti al farmacista d’un tempo, specie se donna.

Progressi nell’immunologia, hanno reso l’aborto meno rischioso. L’avvento del divorzio, dei film osé, delle stelle del cinema dotate di sex- appeal della televisione, con serial che portano in casa scene scabrose, ha fatto nascere una cultura, un modo di pensare molto distante dai decenni passati.

Lo sviluppo, poi, degli antibiotici, sempre nel 1960, che ha reso possibile ogni cura delle malattie veneree, ed ha eliminato ogni antica paura.

Mi domando se si è andati avanti o si tornati indietro. Ma è una risposta che compete solo al tempo. So soltanto che ogni giorno sulle e-mail del mio computer c’è la possibilità di vedere calendari porno , ed ogni giorno vengono offerti prodotti come il Viagra ed il Cialis.