L’albero del Bene e del Male

La trattazione dell’argomento è piuttosto complessa per la diversità delle fonti.

La prima moglie di Adamo, non fu Eva, fu Lilith, creata, come Adamo, con argilla e polvere. Eva, invece, fu creata successivamente dalla costola di Adamo.

Per comprendere cosa significa l’albero della conoscenza del Bene del Male, bisogna considerare l’altro albero presente nel giardino dell’Eden, l’albero della Vita.

Quell’albero è in rapporto con il dilemma vita o morte.
Poterne usufruire, significa, per Adamo ed Eva, vivere altrimenti morire.

In altre parole, la vita dell’uomo dipende soprattutto dal suo atteggiamento e dal giusto impiego della sua libertà.

La vita è un dono di Dio, l’albero della conoscenza, quindi, ha il significato di insegnare come si vive con Dio.

Dio pose l’albero della conoscenza del Bene e del Male nel giardino dell’Eden, per dare ad Adamo ed Eva l’opportunità di scegliere.

Se Dio non avesse dato questa opportunità, essi sarebbero stati dei robot, ma essi erano stati creati per esseri liberi. Dio consentì al serpente Satana, quindi, di tentare Adamo ed Eva. Satana disse ad Eva che il frutto dell’albero era molto buono e che esso l’avrebbe resa edotta ed avrebbe conosciuto il bene ed il male , peccato questo, di superbia, secondo il mio punto di vista perché avrebbero avuto le qualità di Dio.

Dio chiese se ne avessero mangiato di quel frutto. Eva rispose che Satana aveva detto loro di mangiarne, Dio disse loro, per questo, di lasciare il giardino dell’Eden perché non potevano più viverci

E così con questa scelta si trasferì il male, il peccato, la sofferenza, la morte a tutto il genere umano, e, naturalmente, ad ogni singolo nato.

Un giorno un Angelo disse ad Adamo, stremato di forze per la fatica ed i dolori, che un giorno un Gesù avrebbe sacrificato la sua vita per loro.
E così si rese necessario che Gesù morisse sulla Croce e versasse il suo sangue al posto nostro, per la remissione dei nostri peccati e la Nuova Alleanza fra Dio e gli uomini.

Nella sua preghiera, Re Salomone chiese a Dio la sapienza per governare ed un cuore puro e saggio, capace di distinguere fra il bene ed il male. Oggi, più che mai, infatti, si sente l’esigenza che l’uomo affidi il proprio cuore e la propria intelligenza, al fine di realizzare il progetto di Dio per la Vita reale, superando quei vizi che portano alla corruzione dello Spirito.

La morte di Gesù in Croce è stata testimoniata dalla parola dei suoi 12 apostoli e dei 72 discepoli, dalla divulgazione dei Vangeli, attraverso il sacrificio di migliaia di martiri, generando la diffusione della religione Cristiana, la nascita della Chiesa di Roma, con l’elezione dei successori di Pietro, primo apostolo e Papa.