Qualche considerazione sulle stimmate

L’inizio dell’argomento è venuto fuori dalla constatazione che, a Padre Pio da Pietrelcina, invecchiando, e con sempre minori forze, e soprattutto in morte, le stimmate fossero scomparse.

Tralasciando il fatto che, attualmente, è il Santo più invocato nel mondo, e che, San Giovanni Rotondo, è ininterrottamente meta di folle pellegrini, ciò premesso, si è verificato che, per caso, discutendo di stimmate, dovendo fare il precetto pasquale a Pietrelcina , è venuto fuori l’argomento sulla natura delle piaghe di Francesco Forgione, ora San Pio.

Iniziamo, quindi, col dire che le stimmate, prima chiamate stigmate, sono e ferite, come tutti sanno, inflitte a Gesù Cristo,come conseguenza della sua crocifissione.

Questa spiegazione del fenomeno ha generato, però, frequenti dibattiti tra coloro che sostengono trattarsi di un miracolo, ed altri che ritengono che il fenomeno sia generato da una specifica patologia.

Procediamo, quindi, con ordine la parola stimmate, prima ancora che dal latino, deriva dal verbo greco “stizo”, che significa marchiare, imprimere, ed era usato per imprimere un marchio sul bestiame, o per indicare, come punizione, gli schiavi fuggitivi.

Il primo autore religioso, che usò, metaforicamente, questo termine, fu San Paolo, per indicare la sua totale appartenenza spirituale a Gesù. Testualmente: “porto nel mio corpo le stimmate del Signore Gesù”.

Padre Agostino Gemelli, fondatore della Università Cattolica del Sacro Cuore, e di tanti ospedali sparsi per l’Italia, ha sempre sostenuto che solo  Francesco d’Assisi può essere considerato il vero stigmatizzato della storia cristiana, ovvero l’unico in cui le stimmate potrebbero essere considerate di origine divina.

In effetti, il fenomeno sarebbe la trasposizione, sulla carne, delle ferite inferte a Gesù Cristo sulla croce,ma la chiesa non si è mai pronunciata definitivamente sull’argomento, perché, in molti soggetti, queste ferite si presentano solo durante il periodo pasquale, in altri, ad intermittenza, forse in stato di trance, in altri ancora, per tutta la vita.

Da XIII secolo, ad oggi, la Chiesa ha poi documentato ben 400 casi di soggetti che avrebbero avuto il dono delle stimmate,e, tra questi, alcuni anche nel mondo protestante, con un rapporto statistico favorevole a soggetti femminili, comunque sempre a persone appartenenti ad ordini religiosi, od a ferventi devoti.

Per la storiografia religiosa, il primo a manifestare questi segni, fu considerato San Francesco, come abbiamo già detto. A trentotto anni, nel 1224, manifestò, infatti, nelle mani e nei piedi, alcune lesioni che avrebbero raffigurato quelle dei chiodi, ed una ferita nel torace, che avrebbe riprodotto la lacerazione che la lancia di Gaio Cassio Longino avrebbe inferto al costato di Gesù, dopo la morte. San Francesco manifestò tali segni, negli ultimi anni della propria vita, quando si ritirò in completa contemplazione sul Monte della Verna.

Le stimmate di Padre Pio sono, al pari, un caso di stigmatizzazione molto interessante. La sua vita, dopo la canonizzazione, è stata sempre passata ad un minuzioso vaglio e, secondo i resoconti, oggi rinvenibili, nella sua vita avrebbe avuto diverse visioni di Gesù Cristo, che, quindi, lo avrebbe benedetto con la comparsa di questi segni.

È noto che questo santo uomo, a cui si deve uno degli ospedali più importanti di Italia, chiamato “La casa del Sollievo”, tormentava le sue ferite in modo da entrare assiduamente in rapporto diretto con Dio, e, meglio comprendere il dolore e le sofferenze di Gesù Cristo sulla croce, e questo per ben 50 anni.

La comunità scientifica ha proposto la tesi che si tratti di una fenomeno, comunque sempre religioso, che può toccare la devozione di molte persone e che è, ovviamente, una risposta all’idea della sofferenza delle ferite di Gesù. Che non si tratta mai di frode, ma di un fenomeno che incoraggia la fede, anzi la intensifica.

Che si tratti, però, molto probabilmente, di ideoplastia, ossia il potere che la mente avrebbe sul corpo, l’azione fisiologica, che cioè, una idea, esaltata da processi di suggestione, avrebbe sull’organismo umano, ossia il potere della mente sulla materia vivente.

Numerosi esperimenti sono stato condotti per conoscere la natura de fenomeno. Esempio, dopo aver toccato con un ferro freddo la pelle di alcuni soggetti, posti in trance ipnotica, dicendo loro che si trattava di un ferro rovente, era possibile, entro poco tempo, vedere formarsi, nei medesimi punti, delle vesciche da ustioni.

Od un caso simpaticissimo, da me osservato: viaggiando sull’aereo, ovviamente sempre con qualche naturale timore per eventuali vuoti d’aria, ho visto qualche passeggero sentirsi male, forse per claustrofobia, od altro. Immediatamente ho notato molti altri sentirsi male, me compreso.

Un esempio illuminante, in un passo dei Vangeli: Gesù si reca nell’orto dei Getsemani, per pregare per il Padre, prima di patire sulla Croce. In preda all’angoscia, pregando più intensamente, il suo sudore ebbe a trasformarsi, durante la preghiera, in gocce di sangue, per il coinvolgimento emotivo dovuto, mentalmente, al pensiero della prossima agonia.

Attualmente, la scienza è concorde nel ritenere che, le potenzialità della mente, siamo molto grandi. E molto probabile, soprattutto se, durante la trance mistica, l’attenzione si focalizza su una sola idea, la formazione di forme ideoplastiche. Esempio, se una persona che partecipa ad una funzione liturgica molto toccante, in un santuario molto rinomato, e l’aspettativa di una guarigione da malattia, molto spesso si realizza l’inizio di un processo di guarigione, ossia una ideoplastia.

E’ notare che la iconografia ha sempre riportato i chiodi nel palmo della mano. Il che è inesatto, perché i chiodi furono infissi nei polsi, dove vi sono ossa portanti. Viceversa, le stimmate, appaiono, di norma, nel palmo della mano.

Le stimmate, quindi, potrebbero essere un fenomeno al limite tra la psicofisiologia, psicosomatica, e I’autosuggestione, soprattutto in soggetti contemplativi, anche se il fenomeno continua ad essere, per molti, uno dei più grandi misteri, dalla origine della fede.