Qualche precisazione su alcuni dati delle Bibbia

II nome Pentateuco designa l’insieme dei primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio (seconda legge di Mosè, prima di morire).

Il nome è di origine greca, composto da “ penta “, cinque, e “Teca” che significa astuccio. Ossia il contenitore cilindrico che conteneva i cinque rotoli, e, quindi, il libro dei cinque rotoli che, in ebraico, è la “Torah”, la legge, letteralmente insegnamento, istruzione, e rappresenta il cuore dell’Antico Testamento.

Malgrado le diverse fonti, contraddizioni, esempio Adonai, Elohim, Jahvè, Abba, la Bibbia rimane un testo affascinante.

Per il Cristianesimo, Giosuè è Gesù, ma Giosuè è la forma ebraica, Gesù è la forma aramaica. Ebrei e Cristiani leggono gli stessi libri di questa splendida opera letteraria. La differenza è che il Nuovo Testamento si conclude con un grido d’appello al Messia, perché ritorni. Per gli Ebrei, il Messia deve ancora arrivare. Tutti vivono, nelle ultime parole del Pentateuco, nella speranza delle sua venuta.

Parlando, quindi,poi, della genealogia di Adamo che, dopo Caino ed Abele, ebbe un terzo figlio Set, per cui siamo, in gran parte, discendenti di Set. Adamo, aggiunge la Genesi, vivendo ancora, generò altri figli e figlie, arrivando ad un totale di 930 anni, cosa per me impossibile. Ed ecco la mia interpretazione, conoscendosi, in quei tempi, solamente la Luna. I 930 anni rappresenterebbero 930 mesi lunari, quindi divisi per circa 12 , e poi per 1031, rapporto tra i 365 giorni dell’anno solare, ed i 354 giorni dell’anno lunare, il conto darebbe poco più di 75 anni. Set, invece 73 anni e 4 mesi. Matusalemme, per esempio, 78 anni e 4 mesi.

Da Set, quindi, nacque il figlio Enosh, da Enosh Kenam, da Kenam Mahalaleel, da Mahalaleel Jared, da Jared Henok, (Henok diede inizio ai caratteri ebrei), da Henok Matusalemme, da Matusalemme Lamek, da Lamek infine Noè, nono discendente di Adamo. Da Noè i tre figli Shem, Ham ed Jafet.

Il primo figlio Shem fu l’eponimo dei Semiti :Ebrei, Arabi, Assiri, Elamiti e Aramaici, ma non Cananei.

Il secondo, Cam, maledetto per non aver coperto il padre nudo, ubriaco, eponimo della razza Africana.

Il terzo, Jafet, padre di Javan, viene associato ai Greci e tutti i popoli mediterranei.

La storia del diluvio, a titolo di notizia, è una delle tante storie di cui si parla in più culture. Il mito sumerico, coevo, in cui Noè viene chiamato Utnapishtim, in Grecia Deucalione, in India è Manu, che viene avvisato dal Dio Visnù. Progenitori tutti della razza umana.

Da Shem, attraverso sei generazioni, si arrivò a Terah che generò Abramo, Nahor, Haran, nella terra di Ur dei Caldei. Con il figlio Abramo, che non tollerava i Babilonesi, decise di andare nella terra di Canaan, arrivando sino ad Harran, dove ebbe a morire.

Da qui, inizia l’epopea di Abramo, e mi astengo dal continuare, poiché c’è la storia.