Sognare

Il sognare si compone di due accezioni: il sognare ad occhi aperti, che significa fantasticare, ed il sognare la notte, nell’importante nostra fase di riposo, che si compone, secondo i ritmi Circadiani (dal latino: circa diem, ritorno al giorno), di cinque stadi. Quattro fasi NREM: Non rapid eyes movement, o sonno profondo, e la fase quinta, l’ultima, quella che a noi interessa, la fase REM, dall’acronimo inglese: Rapid eyes movement, fase caratterizzata dai sogni, nella fase di atonia. Ossia mentre il cervello è sempre in piena attività, si ha una riduzione delle frequenze cardiache e un abbattimento del tono muscolare, RBD, onde consentire ai centri nervosi, che inviano il comando alla muscolatura volontaria, la inibizione ai centri nervosi localizzati superiormente.

Il disturbo comportamentale RBD del sonno REM (Rapid eye movenent Behavior Disorder) è, quindi, il risultato delle perdita della fisiologica atonia muscolare nel sonno, quando la fase REM è invece caratterizzata da una intensa attività mentale onirica, consentendoci di sognare senza che il nostro corpo si muova.

L’interpretazione dei sogni è sicuramente una delle pietre angolari della scienza psicanalitica, e fu Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, a definire l’analisi del sogno la via principale verso l’inconscio.

Bisogna però distinguere i sogni dal Contenuto, se manifesto o latente. Manifesto se vene raccontato al risveglio dal sognatore, e gli elementi sono simbolici, per arrivare al suo significato più profondo, che è la coscienza. Contenuto latente, se i sogni sono mascherati dagli elementi simbolici che sono da interpretare analiticamente, per arrivare alla ricostruzione dei contenuti inconsci, che non possono apparire alla coscienza .

Tutto il complesso lavoro onirico, il lavoro della censura , durante il sonno, è volto a mascherare i reali contenuti dell’inconscio. Il Sogno si presenta come l’espressione travestita, deformata, di un desiderio represso, ed è sempre collegato a fatti emotivi della primissima infanzia, sprofondati nell’inconscio.

E giusto dire che l’attitudine a mettere in chiaro il senso oscuro dei sogni affonda nella più lontana antichità. Si ricordi l’episodio dei tanti chiromanti in Egitto ed in Oriente, nel Sogno del Faraone, con Giuseppe della Bibbia che divenne Viceré per le sette vacche grasse e le sette vacche magre.

Il motore dei sogni, secondo Freud sono i desideri inconsci, non accessibili alla censura del Super-Io, che ancora operano all’interno della psiche umana. Il sogno sarebbe, quindi, una realizzazione velata di desideri inibiti che la coscienza disapprova, impedendo a quei contenuti di emergere. Se il pensiero opera per concetti, il sogno procederebbe per immagini senza ordine.

Jung aggiunge che, molte volte, possono essere una rilettura di episodi della nostra vita, o situazioni non risolte con persone, o di situazioni pendenti, e, più raramente sogni premonitori.

Di diverso avviso la psichiatra Allan Hobson che, secondo i suoi studi, i sogni sono impulsi neuronali, generati causalmente dal tronco encefalico quando raggiungono, durante il sonno REM, la corteccia cerebrale che, a sua volta, tenta di dare un senso a questi input casuali, generando sogni.