Un organista da ricordare: Davide Mariano

Sono venuti a trovarmi degli amici di Montagano, pregandomi di far conoscere in Campobasso, musicalmente, un artista molisano che è balzato all’attenzione del mondo.

E mi hanno portato il DVD di una sua recente esibizione tenuta a Parigi nella Cattedrale di Notre Dame, con insieme la foto dell’artista e del romantico organo parigino di cinque tastiere, 132 registri, 8000 canne, di cui 90 medievali.

L’organista in questione, Davide Mariano, tornava a casa dal Giappone e sarebbe stata una eccezionale occasione invitarlo per la Festa di Sant’Antonio di Padova, nell’omonima Chiesa-Convento di Campobasso, via Principe di Piemonte 6, che dispone di un maestoso organo della prima ditta organara d’Italia, Mascioni di Azzio, con 27 registri e 1750 canne, ma di resa sonora definita perfetta.

L’artista, nato a Montagano nel 1988, è il più considerato della sua generazione, a livello internazionale, e risiede a Vienna, dove continua a stupire, esibendosi nelle Cattedrali, o Synphony Hall, oltre che della stessa Vienna, di Madrid, Tokyo, Osaka, Essen, Parigi, Roma, Amsterdam, Helsinki, Los Angeles, Tolosa, Linz, Versailles, Israele.

Alle 19:30 di Giovedì, dopo la Messa serale delle 18, come da accordi presi col Priore Giancarlo Li Quadri Casini, ha suonato per oltre due ore, a memoria, senza servirsi di nessuno spartito. Padre Giancarlo, intervenendo in una pausa, ha ritenuto dirci che, nel mondo, solo sette organisti sono in grado di farlo. Ed io ho aggiunto, poiché mi era stato assicurato, di avere il Mariano un orecchio assoluto, capace cioè di riconoscere le esatte vibrazioni di ogni nota, sia diesis che bemolle, come dono di natura.

Le musiche eseguite, da Bach a Puccini, ai più moderni, sono state dedicate ad un suo caro amico morto, il corista Paolo Minadeo, con cui a 13 anni ha iniziato a suonare nella Chiesa del paese, ricevendo applausi dai numerosi presenti, conseguendo, poi, a soli 19 anni, il diploma accademico, della classe Di Lernia, presso il Conservatorio L. Perosi, di Campobasso

Sarebbe poi lungo elencare i titoli di laurea conseguiti a Parigi, Vienna, le lezioni dei più rinomati maestri, oltre le sue incisioni come solista, o con le più famose orchestre. Tra l’altro, è a conoscenza di più lingue per aver abitato per lunghi periodi a Sapporo, a New Orleans, a Parigi, a Berlino, Tokio, oltre ad aver dato più Master Class, (Lectio magistralis), in vari Conservatori Italiani.

Questo articolo unicamente perché sia di sprone a quanti frequentano il nostro Perosi, e potrebbero avere molte delle sue stesse doti.