Il Molise anche se piccolo

Perché Molisano.

I miei nipotini, curiosi come al solito, mi domandavano spesso sulla storia del Molise, perché Molisani e non Triestini come lo zio Michele.

Il Molise anche se piccolo, è la seconda regione d’Italia, dopo la val d’Aosta, ma è una regione con una sua storia ed una sua cultura. Ha diviso la sua storia con l’Abruzzo, fino alla caduta dell’Impero Romano. Teramo, Chieti , l’Aquila, Aterno, Resti di quel tempo si possono ancora osservare a Larino, dove vi sono reperti di mosaici.

Ma bisogna andare alle origini, Sabo, eponimo spartano che emigrò nel centro Italia, Umbria soprattutto, formando una zona in espansione. Risulta che 7000 Sabelli, ossia preparati a combattere, fossero i primi, in una primavera sacra a partire per conquistare, si dice con Comio Castromio, terre Bojano, soprattutto per necessità alimentari, in quanto le terre d’origine insufficienti a garantire una adeguata sopravvivenza a tutti i nuovi nati.

Che cosa sono le primavere sacre? In latino Ver Sacrum. Era una ricorrenza rituale, di origina arcaica, praticata soprattutto dai primi Sabini, in cui si facevano consacrare al Dio Marte, principale divinità dei Sabini, tutti i nati nella successiva primavera allo scopo di poter affrontare carestie, momenti difficili, previste insufficienze alimentari.

Si consideri che i termini Opici, Osci, si riferiscono agli stessi popoli. In epoche successive, molte fonti riferiscono che col Ver Sacrum si vennero a formare vari popoli, come per esempio Piceni ed altri che si diressero nel meridione d’ Italia: Equi, Marrucini, Marsi,Volsci, Pentri, Pretuzi, Vestini, ed altri che avevano come Aterno, sbocchi sul mare. Intese si formarono tra Carecini, Pentri, Frentani Caudini, Irpini, chiamati poi Sanniti, in cui si distinsero i Pentri, perché abitanti del Sannio, zona senza confini.

Annibale Barca

Primo ad attraversare le Alpi fu il Generale Cartaginese Annibale Barca, che sostò in Italia 16 anni e, nella battaglia di Canne sconfisse i Romani. Lo scontro avvenne vicino Gerione, nel Molise, dove si era accampato. Molti storici lo definiscono il maggiore generale dell’antichità, Si suicidò nel 184, dopo che, anche in Africa aveva impegnato le milizie Romane.

Ma tra i principali centri, che ebbero a formarsi, come colonie romane, nel 262 a.C., nel Molise, ricordiamo Isernia, Venafro, Bojano che, dopo il Gastaldato Longobardo, sotto i Normanni, diverrà il Comitatus Molisii.

Invasa dai Goti, dopo che finì l’epoca Romana nel 476 d.C. , dal 535 fino al 553 d.C., invasa dai Longobardi nel 572 d.C., in cui il territorio dell’attuale Molise fu unito al Ducato di Benevento. Periodo successivo, di particolari turbamenti dovuti ad invasioni di mercenari Bulgari, che costituirono un castaldato comprendente Sepino Isernia, Trivento e Venafro.

Dopo la conversione dei Longobardi al Cattolicesimo, la Chiesa acquistò molto potere nel Molise, ma con l’inizio delle invasioni Saracene del IX secolo, il territorio ebbe a subire una grave crisi economica.

Nel X secolo, nacquero diverse signorie feudali che si resero autonome, formando nel tempo nove contee: Venafro, Larino, Trivento, Bojano, Isernia, Campomarino, Sangro ed anche Pietrabbondante, però agli inizi dell’XI secolo.

Rodolfo I di Moulins

Fra queste prevalse la contea di Bojano, che ebbe poi come signori i conti normanni Rodolfo, il Guiscardo, e Rodolfo I di Moulins che, a fianco di Altavilla nella conquista di Bojano, ne divenne il Conte. Da questo Conte, indubbiamente, il nome della regione . Ma il conte Ugo, chiamato Ugone, conte tedesco di Mulhausen estese i confini di Bojano e completò l’opera di conquista del Molise, annettendo anche San Polo Matese, in cui aveva ultimato la costruzione della Cattedrale.

Il Conte Rodolfo II poté assumere, poi, nel 1144, anche Lui il titolo di Conte del Molise.

Federico II

Una data fondamentale, nella storia del Molise è il 1221, nella quale l’attuale imperatore Federico II trasformò il Molise in un distretto di giustizia imperiale, dove l’autorità del Re si opponeva a quella dei feudatari.

Nel XV secolo, il Molise conobbe una forte immigrazione di Zingari, Schiavoni ed Albanesi, i quali fondarono diversi centri e si insediarono in territori adiacenti a Foggia.

Il secolo seguente fu unito alla Capitanata, La regione conobbe nuovamente fasi difficili, nei secoli XVII e XVIII, dovute all’isolamento ed alla decadenza dell’Italia intera.

Nel 1755, Carlo di Borbone, re Di Napoli, concesse il rango di città modello e, nel 1866, con l’occupazione francese, napoleonica, il Molise si staccò dalla Capitanata e divenne provincia autonoma, nel 1811, ad opera di Gioacchino Murat.

Tra il 1861 e il 1865, il Molise fu uno degli epicentri del fenomeno del brigantaggio, espressione di malessere delle plebi montane e contadine del Sud.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il territorio attorno a Campobasso, fu devastato dai combattimenti che ebbero fine solo nel settembre 1943, con lo sbarco degli alleati a Termoli.

La nostra casa e le nostra azienda molitoria furono minate il 13 Ottobre 1943 dai Tedeschi in ritirata, ed anche la Centrale Elettrica, in quel di Lucito sul Biferno, perché cercavano di demolire quanto c’era di produttivo.

Molise regione autonoma

Il Molise è diventato una regione autonoma, distaccandosi dall’Abruzzo nel I963.