La Madonna delle sette spade

Il periodo di Carnevale ha i giorni contati, oggi Giovedì Grasso e Martedì l’ultimo di Carnevale. Col mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima, i quaranta giorni di penitenza che ci dividono dal Giovedì Santo.

E dopo la Messa in Cena Domini, con il lavaggio dei piedi dei dodici apostoli, iniziano i tre giorni del Triduo Pasquale, ossia Passione, Morte, Resurrezione di Cristo.

Le chiese sono addobbate con tanti fiori davanti i crocefissi di Gesù morto, ma non tutti sono completati dalla Madonna, chiamata anche dei sette dolori o delle sette spade, infisse sul cuore.

PRIMO DOLORE: il Vangelo di Luca narra che Maria e Giuseppe portarono il Bambino Gesù al tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la sua nascita, per offrirlo a Dio. Questa cerimonia era dovuta per tutti i figli maschi primogeniti, in base ad una disposizione dell’Esodo. Contemporaneamente, la puerpera Maria doveva compiere l’offerta di due tortore, prescritta dal Levitico, per la sua purificazione.

Durante la visita, incontrarono il vecchio Simeone, cui era stato predetto che non sarebbe morto prima di vedere il Messia. Simeone lodò il Signore con le parole : Nunc dimittis, con le quali viene annunciato che il Bambino sarebbe stato luce per le nazioni e gloria per Israele, ma segno di contraddizione, ed anche sofferenza per Maria. Si trovava, nel Tempio anche la profetessa Anna, una ottantaquattrenne vedova che identificò anch’essa il bambino come Messia.

SECONDO DOLORE : Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse : Alzati, prendi con te il Bambino e sua madre, e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avverto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo.

TERZO DOLORE : Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo una giornata di viaggio nella carovana, i genitori si misero a cercarlo. Solo dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Sua madre allora gli disse, perché ci hai fatto questo ? Eravamo preoccupati per la tua assenza. Gesù che allora aveva dodici anni rispose : dovevo occuparmi delle cose del Padre mio

QUARTO DOLORE : Maria incontra Gesù che porta la croce. Non c’è dolore maggiore per una madre vedere il figlio soffrire per essere condannato a morire.

QUINTO DOLORE : Maria è presente alla crocifissione e morte di Gesù. Quando, infatti, si giunse al luogo detto del cranio Gesù venne crocifisso a due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Pilato stesso aveva composto una iscrizione che aveva porre sulla Croce, dove vi era scritto: I. N. R. I . – Gesù il Nazzareno, il re dei Giudei. E, dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù aveva detto Tutto è compiuto. E, chinato il capo, era spirato.

SESTO DOLORE : Maria riceve sulle braccia Gesù morto che veniva deposto dalla croce. Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del Sinedrio, che aspettava anche Lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù.

Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo in un lenzuolo, lo aveva deposto nel suo sepolcro, scavato nella roccia. Poi, aveva fatto rotolare un masso contro l’entrata del sepolcro. Nel mentre, Maria di Magdala e Maria, madre di Ioses, stavano ad osservare dove veniva deposto.

SETTIMO DOLORE : Maria accompagna Gesù alla sepoltura Stavano presso la croce di Gesù, sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre : Donna, ecco tuo il tuo figlio. Poi disse al discepolo : Ecco tua madre. E da quel momento, il discepolo la prese nella sua casa.

Ho descritto i dolori di Maria per ricordare Padre Gaetano Jacobucci, unico che, nella realizzazione della Paraliturgia della Scavigliazione di Gesù, creò, per la prima volta a Campobasso una processione di Incappucciati, con la Madonna al seguito, per il trasferimento, come ad Assisi, per la conduzione sulle spalle del Morto alla centrale chiesa della Libera, l’antico monastero Benedettino di Santa Maria al Casale.

Ci si potrebbe chiedere come mai Maria non si recò al sepolcro insieme alle altre donne. La risposta è che Maria già sapeva che lo avrebbe trovato vuoto.