La teoria quantistica in merito alle questioni dell’anima

Anni fa, in un viaggio con amici in Egitto, oltre al fascino della Sfinge e delle Piramidi, ci fu la navigazione sul fiume Nilo che ci fece apprezzare molti siti archeologici, ed una cosa che vedemmo per la prima volta : il superamento delle cateratte, con l’imbarcazione che portava noi turisti lungo il fiume.

Poi visitammo Abu Simbel che si raggiungeva con l’aereo o con un pullman che attraversava il deserto, ed inoltre visitammo il tempio di Karnak, il tempio di Luxor, il Tempio Hatsisepsut, il monte Sinai.

Ancor oggi, dopo tanti anni, mi sento male se penso al lungo cunicolo che attraversai carponi per sbucare in un ampia sala appena illuminata, con il pericolo che se ci fosse stata un’ altra persona che tornava, uno dei due avrebbe dovuto indietreggiare sempre carponi. Ma un pensiero si fissò nella testa: Akh: ipostasi luminosa, Ba: l’anima, Ka : spirito, patrimonio genetico, argomento questo che continua a tormentarmi

Akh, è la potenza del Dio che si esprime durante l’atto creatore, attraverso l’aspetto luminoso,

Ba: è la parte divina, totalmente spirituale di una persona, che usciva dal corpo del defunto e vi ritornava a mummificazione avvenuta.

Ka : indicava la forza vitale, il soffio vitale di ciascun individuo.

Le prime civiltà che storicamente, vennero riconosciute, dopo il periodo neolitico, furono quelli della Mezza Luna fertile : Ossia le terre dei fiumi Tigri , Eufrate, Nilo ed di cui si hanno notizie sin dal 10200 a.C.. Sumeri, Caldei, Assiri, Babilonesi, Egizi.

Molti nomarchi, al confine dell’ Asia, vedendo che i terreni bagnati dal Nilo, ai confini dell’Asia e dell’ Africa, erano così fecondi, si trasferirono in questa terra, formando quella civiltà che, dopo, sarà chiamata Egitto, e sarà con le sue costruzione, e la sua religione, una pagina importante della Storia.

Questo per dimostrare che questo problema religioso era noto sin da molti secoli e fu considerato poi da più filosofi, altre religioni, scienziati. Gli Egizi, infatti, credevano che l’uomo nascesse con due anime : il Ba ed il Ka. Il Ba era destinato ad effettuare il viaggio verso l’aldilà, dove riceveva il premio o la punizione che le spettava. Il Ka che era destinato a rimanere con il corpo ed a custodirlo nella Tomba, finché duravano i viveri.

Gli Egizi, quindi, pensavano che dopo la morte ci fosse un’altra vita, per questo motivo mummificavano i corpi dei faraoni, onde permettere al morto di conservare per lungo tempo il corpo nella vita dell’aldilà, e, quindi, permettergli la sopravvivenza.

Essi pensavano che dopo la morte, l’anima, dopo essere rimasta qualche tempo nella tomba, ne uscisse e si recasse al cospetto del Dio Osiride, e, conseguentemente,. davano più importanza alla tombe che alla case di abitazione.

L’anima, in molte religioni, tradizioni spirituali e filosofiche, è la parte vitale, e spirituale di un essere vivente, comunemente ritenuta distinta dal corpo fisico. Espressione dell’essenza di una persona, intesa come sinonimo di spirito o io, che, a partire dell’età moderna, venne progressivamente identificata con la mente o la coscienza di un essere umano.

Le religioni rivelate affermano che sia stato Dio a creare od a generare le anime. I termini anima e spirito vennero spesso usati come sinonimi, anche se il primo è maggiormente legato al concetto di individualità di una persona.

Nella Grecia antica, poi, si fece riferimento, a volte, all’anima con il termine psiche, che significa respirare, soffio. Nell’induismo si fece riferimento all’Atman. Nello Zoroastrismo persiano fu l’idea dell’anima e di un giudizio dopo la morte. E così il Mitraismo iranico che predicò una via iniziatica per la salvezza dell’anima.

E solo con Socrate, tuttavia, e con il suo successore Platone che sarà usato il termine psichè, per il mondo interiore dell’uomo, a cui viene ora assegnata piena dignità. Socrate diceva che il compito dell’uomo è la cura dell’anima. Socrate, però, non si pronunziò sull’immortalità dell’anima, perché non aveva ancora gli elementi per farlo, elementi che emersero solo con Platone. Ma, nonostante più di duemila anni, ancora oggi si pensa che l’essenza dell’uomo sia la psiche. Molti, sbagliando, ritengono che il concetto di anima sia una creazione cristiana. Per certi aspetti, il concetto di anima, e di immortalità dell’anima, è contrario alla dottrina cristiana che parla invece di risurrezione dei corpi Il concetto di psiche, quindi, è la grandiosa creazione dei Greci. L’Occidente viene da qui.

Platone

Secondo Platone, l’anima è per sua natura simbolo di purezza e spiritualità, in quanto affine alle idee. Nel decimo capitolo delle leggi, si afferma che l’anima è immateriale, incorporea e costituita della sostanza degli Dei. Il Timeo introduce la nozione di un Anima del mondo che genera le anime particolari Esse hanno la loro origine nel soffio divino, ed è ripartita, secondo il mito del carro e dell’auriga, in tre attività : quella razionale, quella volitiva ( animata dal coraggio), e quella concupiscibile, (soggetta ai desideri) . L’anima presente in ogni uomo sarebbe un frammento dell’anima del mondo. Secondo la contrapposizione tra Dio ( perfezione ) e la materia ( imperfezione ), ripresa dallo stesso Platone, l’anima sarebbe calata da Dio nei corpi materiali e, perciò, contaminata dalla malvagità della materia stessa.

Aristotele, invece, intese l’anima come entelechia : essa non è distinta dal corpo, ma coincide con la sua forma. L’anima, per Lui , è la capacità di realizzare le potenzialità vitali del corpo, e, dunque, dovrebbe essere mortale, anche se si tratta di un giudizio non definitivo: un principio di eternità riposa nell’anima intellettiva, che, però, opera senza il supporto di un organo corporeo. Aristotele non chiarisce i rapporti tra questa anima e le altre, né se se l’eternità dell’anima intellettiva sia anche individuale. Del problema discuterà la filosofia medievale. Aristotele,però, distingue le funzioni in tre anime : anima vegetativa, anima sensitiva, anima intellettiva (che governa la conoscenza ).

Per Plotino, l’Anima è la terza ipostasi, la cui essenza è immortale, intellettiva e divina, Vi è un’ anima universale, emanazione della sovra realtà dell’intelletto che plasma e vitalizza l’intero universo, diventando l’anima del mondo, per tutti gli esseri viventi. La singolarità del pensiero di questo filosofo, riguardo l’anima, sta nell’averla sdoppiata in Anima superiore, originaria e legata al divino, e Anima inferiore( appunto anima del mondo ), preposta al governo del cosmo o, nel caso degli individui, al governo del corpo. L’anima superiore produce così, in una specie di riflesso, una seconda parte l’anima inferiore la cui funzione consiste nel muovere e guidare il corpo ( l’io terremo), che, a livello universale emana da sé l’anima del mondo- l’anima inferiore dell’universo- che plasma e muove armoniosamente il tutto.

Plotino

Plotino ritiene che l’anima superiore sia esente dal peccato e dalla corruzione perché gli atteggiamenti scorretti sono esclusivamente dell’anima inferiore a contatto della materia. La comunicazione tra le due anime avviene continuamente in maniera spontanea, proprio col continuo confronto dei ricordi sensibili, provenienti dal basso, con gli archetipi della parte superiore.

Nel Cristianesimo non esiste una definizione univoca di anima. Paolo di Tarso fa riferimento ad una tripartizione dell’uomo, nominando il corpo, l’anima e lo spirito già presente in Platone. La chiesa cattolica non ha una definizione esplicita dell’ anima.. Secondo l’anima è personale, libera di scegliere il bene ed il male, immortale, soggetta ad una sola vita terrena, senza possibilità di reincarnazione

Il concetto di origine orientale, denominato Atman. è , a grandi linee, l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. Per Brahaman si intende lo spirito cosmico, o coscienza universale. E’ l’essenza eterna dell’ universo e la realtà ultima e divina , e la realtà primitiva di tutti gli esseri.

La Bibbia ebraica non ha una definizione sistematica dell’anima, anche se, nella letteratura rabbinica classica, vi sono più termini che sono collegati al concetto di anima.

Il dualismo antropologico, anima, corpo, ritorna nel neoplatonismo medievale di Boezio e di Scota Eriugena, ma parlando di Angeli, nulla aggiunsero a Platone

La Patristica è un movimento che nasce nel III d.C., con cui i Padri cercarono di diffondere il Cristianesimo. La persona più nota fu Sant’Agostino di Ippona, che dal manicheismo passò allo stoicismo, infine al neoplatonismo attraverso Plotino.

Max Planck

Ora la scienza ha confermato che l’anima esiste ed è immortale. Il tutto nella fisica quantistica. L’iniziatore della fisica moderna, premio Nobel nel 1919, fu lo scienziato Max Planck che, contestato all’inizio perché, secondo Einstein, non aveva compreso la teoria della relatività ristretta, essendo rimasto tutta la notte nell’attesa del compimento di un fenomeno astrale. Ma Planck, al contrario, era riuscito a classificare la luce come radiazione elettromagnetica, basandosi sul comportamento di un corpo nero, e quindi, sulle sue componenti velocità e frequenza, in funzione del calore,

Due scienziati, però, di fama mondiale : Stuart Hameroff e Roger Penrose svilupparono una teoria quantistica della coscienza, sostenendo che le anime siano contenute all’interno di strutture chiamate microtubuli, all’interno dei neuroni,

Hameroff e Penrose

L’anima, quindi, sarebbe composta da elementi chimici che, nel momento della morte, fuggono dal sistema nervoso per entrare nell’universo, ipotesi questa che nasce dal concetto del cervello, visto come un computer biologico.

La coscienza sarebbe una specie di programma per contenuti quantici nel cervello, che continuano ad esistere nel mondo dopo la morte di una persona ed, infatti, le anime degli esseri umani sarebbero della stessa sostanza dell’universo ed esisterebbero sin dall’inizio dei tempi.

I due studiosi sostengono che la esperienza di coscienza è il risultato degli effetti di gravità quantistica all’interno dei microtubuli. In una esperienza di pre-morte, i microtubuli perdono il loro stato quantico, ma le informazioni contenuti in essi non sono distruttive.

In parole povere, l’anima non muore ma torna all’universo con la morte, il cuore smette di battere, il sangue non scorre, i microtubuli perdono il loro stato quantico, ma l’informazioni quantica all’interno dei microtubuli non può essere distrutta, si distribuisce soltanto e si dissipa nell’universo in generale, come ha detto il dott. Hameroff..

Questa teoria scientifica si avvicina molto alla concezione religiosa orientale, dell’ anima. Infatti, secondo il credo Buddista ed Induista, l’anima è parte integrante dell’universo ed esiste al di fuori del tempo e dello spazio, L’esperienza corporea non sarà altro che una fase dell’evoluzione della coscienza umana, E’ probabile, ed augurabile, che questa teoria possa aprire una nuova stagione di confronto positivo tra ragione fede, la religione e la scienza.

In fondo Platone circa 2400 anni fa, attraverso la filosofia, sostenne che l’anima non era una invenzione , ma che esisteva ed è immortale. Ora la ricerca rimane la stessa, ma avviene attraverso la Scienza.

Anche la storia dei nuovi elaboratori quantistici, che col tempo sostituiranno quelli attuali che si servono del sistema classico binario bit, è incominciata. La Ibm e la Google hanno già costruito degli elaboratori quantici che si servono dei qubic, che sarebbero molto più veloci, a dimostrazione del progresso che non si ferma mai.

Sistema binario già conosciuto in Cina 4000 anni addietro nei libri dei I-Cing, Basato sulle forze In e Iang, forza negativa e forza positiva. All’inizio con corda e nodi, corda spezzata e corda intera. Poi con esagrammi, linea spezzata con lo zero, linea intera con l’uno. Il tutto in base 2, con cui possono esprimere tutte le grandezze.

All’inizio, come già detto, Planck fu contestato da Einstein, che dovette ricredersi, perché alcuni risultati furono ottenuti solo con la fisica quantistica del collega Planck che sosteneva che tutto ciò che esiste era energia, anche la luce, che è un fenomeno elettromagnetico.

Il qubit ( quantum bit ), dovrebbe essere il vettore interno di 0 e1, A e B, A2 2 B2. La differenza tra bit e qubit, può essere descritta da una moneta lanciata che può essere o testa o croce, nel caso del bit , come quit fin quando è fermata . L’Entagement quantitativo è la unità di coppia, l’intreccio che si influenza reciprocamente.

Max Planck enunciò che, negli scambi di energia, nei fenomeni di emissione delle radiazioni, queste non avvengono in maniera continua, come invece sosteneva la Teoria elettromagnetica, ma si formano in forma discreta e proporzionale alle loro frequenze, secondo una costante unica. Gli atomi assorbono ed emettono radiazioni, in maniera discontinua, cioè per quantità .di energia finita e discreta. In tal modo anche l’energia può essere, come la materia, rappresentata sotto forma di granuli indivisi : i quanti.