Qualche notizia sulle Porte Sante

Nel 1053, papa Leone IX, Brunone di Dagsburg, guidò delle truppe italiane e tedesche contro i normanni che si era insediati nell’Italia meridionale, riportando una sconfitta a San Paolo Civitate. Il Conte Ugone aveva preso possesso già di Bojano, dal 1050, e combatteva contro le altre contee della zona.

Per ringraziare la cittadinanza di Guardialfiera, che lo aveva ospitato nel suo viaggio, istituì una Diocesi fuori Roma. I riti connessi si sono perpetuati nel tempo fino ad oggi.

L’epigrafe, che sovrasta la Porta Santa, ricorda lavori di restauro alla Cattedrale di S: Maria Assunta, effettuati nel 1477, dopo il terremoto del 1456.

Il vescovo citato in epigrafe era Pietro Campiclari che resse la diocesi dal 1474. Il testo che lo ricorda, con molte lettere, perdute nel tempo, è : HOC OPUS FACTUM PRO ANIMA QUONDAM GEMME DOMINICILIPPI TEMPORIBUS DOMINI EPISCOPI PETRI A.D.MCCCLXXVII XI INDICTIONE.

La porta santa è quella porta di una Basilica che viene murata per essere aperta in occasione di un Giubileo. La prima indicazione di una porta Giubilare risale al 1423. Si trattava di una soglia in San Giovanni in Laterano.

Si hanno notizie certe del rito di apertura della porta santa della basilica di San Pietro, a partire dal 1500, con il papa Alessandro VI.

Hanno una porta santa le quattro basiliche papali di Roma : San Pietro, San Giovanni Laterano, San Paolo e Santa Maria Maggiore. La porta giubilare, ove è possibile ricevere l’indulgenza plenaria, è l’immagine di Cristo, è il luogo di transito verso il bene, ed è Cristo stesso che perdona le colpe e rimette le pene.

Nell’Antico Testamento, il profeta Ezechiele afferma che la porta è il luogo attraverso il quale l’uomo passa per incontrare Dio. Le porte sante di Roma portano il simbolo di un caprone chiamato anticamente joel o caprio dagli ebrei, per chiedere, nel tempio di Salomone perdono dei propri peccati.

Il Giubileo aveva origine dalla tradizione ebraica che fissava ogni 50 anni un anno di riposo sulla terra In seguito la chiesa chiarì che era l’anno di remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Ma ogni Papa si regola come crede.