Le cascate del Verrino

Aprile dolce dormire,
Gli uccelli a cantare,
I cuori a sognare,
Il Sole a brillare,
Gli alberi a fiorire.

La cascata del Verrino è sicuramente una delle più belle passeggiate del Molise per la Pasquetta. Specie dopo la Pandemia del Covid 19, nelle varianti Omicron 2 e XE ,

Il Verrino è un torrente, che parte da 1250 metri sul mare, dall’abitato delle case di Capracotta, in corrispondenza della Ara Petrecca, dove vi sono i quadri di angoli incantevoli, di giochi d’acqua fra le rocce, ed i capolavori di tanti artisti fra cui quelli dei Cammarano.

Fino a Giugno è un paesaggio da sogno, perché l’acqua continua a fluire lungo tratti molto impervi. La sua forza idrica, infatti, muoveva, sin dal 900, una antica Centrale Elettrica, poi il molino ad acqua Scatozza e, in confluenza del Torrente San Quirico, nei pressi di Agnone, troviamo le antiche fonderie del Rame, vera opera di Archeologia di Francesco Gervasi, per il lavaggio del rame.

Fonderie del rame
Centrale elettrica
Molino Scatozza

Le campane, o voci del cielo, sono la prerogativa delle Pontificia fonderia Marinelli di Agnone che è la più antica fonderia del mondo. Per fare una Campana ci vogliono tre anime e tre mesi perché bisogna costruire prima l’anima per l’utilizzo della cera.

Il Titolo di Pontificia Fonderia Marinelli è stato conferito dal Papa Pio XI, nel 1924, e la campana posta in Piazza San Pietro, che ha fatto il primo rintocco il 1° Gennaio del 2000, pesa 50 quintali, 2 metri di diametro, metri 6 di circonferenza.

Campana di San Pietro

La più grande del mondo, opera dell’artista Stefano Zuech : Alta metri 3,36, Diametro metri 3,31 .Peso q.226,39, più il Battaglio q.6, ed il Ceppo q. 103 Kg., sulla collina di Miravalle, a Rovereto, nei pressi dell’ossario di Castel Dante, in ricordo dei martiri della grande guerra e di tutte le guerre .

Campana di Rovereto

La campana dello Zar Ivan il Grande, esposta al Cremlino di Mosca, di 216 tonnellate di peso, metri 6,14 di altezza, metri 6,60 di diametro, con le scritte solo per dimostrazione, perché non ha mai suonato per il distacco, nella fase della fossa di colata, nel 1737,. di 11.5 tonnellate di peso, nella parte terminale.

Campana dello Zar

Vi sono poi diversi altri molini ad acqua abbandonati, e molti valloni, come il Malcarpo, il vallone dell’ Arco, il vallone Zelluso, il vallone del Cero, il torrente Gamberale, il vallone del Poggio.

Vallone Zelluso

Il Primo tratto è tra i più suggestivi. Le cascate, le cascatelle, alcune inaccessibili, si susseguono in pochi chilometri con salti d’acqua e dislivelli anche di 300 metri. Lungo il breve tragitto si attraversano zone di faggeti, cerri, lecci, aceri, salice bianco, ontani, carpino nero, roverella, robinia, infiorescenze che si chiamano a – amenti selvatici di salice giallo, e qui è possibile anche pescare, perché vi sono trote fario e barbi .

Cascate del Verrino

Nelle cascate del Pisciatello, si trovano vecchi opifici ormai abbandonati, e ponticelli che ti permettono di attraversare le sponde ed ammirare le acque che rimbalzando, si dirigono fino a formare quel laghetto in cui è possibile fare il bagno Poi, a livello di 450 msm , dopo circa un po’ di chilometri, si unisce al fiume Trigno.

Verrino

I miei auguri più vivi e sinceri di Buona Pasqua, nella speranza che Putin, che pensa che la Russia sia la terza Roma, ci faccia godere la passeggiata.

Buona Pasqua!