LE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA ITALIANA

Uno dei più importanti valori morali: la famiglia, ha subito nel corso degli ultimi anni profonde trasformazioni.

Agli inizi dello scorso secolo si parlava di famiglia patriarcale, dove i ruoli
dei coniugi erano nettamente distinti: il Capo famiglia pensava a lavorare, e quindi a mantenere la famiglia, mentre la donna si impegnava nelle faccende di casa e nella crescita dei figli.

I rapporti con tutta la parentela erano qundi saldi, nelle feste più importanti si invitavano gli anziani. Io personalmente andavo a prendere lo zio di mia madre, Domenico Antonio Carlone, parroco di Campodipietra,
e la sorella di mio padre a Limosano, e spesso si dormiva con i cugini, così la vita quotidiana girava intorno al focolare domestico.

Limosano

Ma a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, la famiglia tradizionale ha cominciato a conoscere qualche mutamento, forse dovuto alla trasformazione della società e all’emancipazione femminile.
Proprio la donna, con il riconoscimento dei diritti fondamentali, specializzazioni, scuole, università, si è sempre più inserita nella società, ma al di fuori dell’ambito familiare.

Oggi giorno, perciò, la famiglia sta attraversando una situazione di crisi, dovuta in parte ai valori morali, dall’altra al lavoro e agli impegni che condizionano la vita della coppia italiana. Quasi il 40 per cento dei bambini, da piccoli, sino ai 12 anni, ha entrambi i genitori occupati. Un altro 60 per cento, è figlio unico, e sono in aumento sia le coppie senza figli, sia quelle che scelgono di convivere.

In questo modo nasce l’unione coniugale moderna, ossia la famiglia moderna: Le ragioni di tale fenomeno sono da ricondurre a quella parte della popolazione che vive lontano da casa, per motivi di lavoro.

Un pendolare

Naturalmente, i rapporti familiari si spezzano, si allontanano e diventano la situazione che condiziona i giovani o quelle coppie che, per mancanza di lavoro nella loro regione, sono costretti a metter al mondo un numero diverso di figli o trovare forme necessarie alla crescita di una vera famiglia.
Logicamente, anche il matrimonio assume una condizione diversa. Se prima era considerato come una unione per la vita, oggi le coppie che divorziano sono sempre più in numero maggiore.
Nel Molise vigeva una massima: Mogli e buoi, dei paesi tuoi. Succede così che il valore morale delle abitudini di una volta sia soffocato da altre diverse realtà. Con ciò emergono nuovi tipi di famiglie che rappresentano una buona parte della popolazione.
E’ quindi d’obbligo chiedersi che fine farà l’istituzione familiare? Già nel mio condominio, una laureata ha sposato un norvegese, un’altra un uomo del Congo: che fine farà la vecchia istituzione familiare?

Mattarella celebra la “festa dei nonni”

La soluzione della crisi attuale deve essere gestita dai giovani, sono loro che devono riscoprire l’importanza di questo valore nella società, che un tempo era di primaria importanza, direi fondamentale, per la crescita personale.
A dimostrazione dell’importanza dei nonni è stata creata, infatti, il 2 Ottobre, all’inizio quindi dell’anno scolastico, la loro festa, come per le mamme e per i papà. I nonni per i più piccoli sono figure davvero della massima disponibilità perché spesso passano molto tempo con loro, mentre i genitori sono impegnati. Ricoprono un ruolo nella loro vita oltre che a livello educativo, effettuando un collegamento tra passato, presente, futuro, specie nelle vecchie tradizioni familiari.

Coppia di sposi

Bisognerebbe coinvolgere le coppie del terzo millennio a far sì che la famiglia sia sempre un punto di partenza per lo sviluppo e l’evoluzione della società futura.
Ci sono differenze tra il matrimonio religioso o civile, unioni civili, e convivenze di fatto. Il matrimonio, che deve essere contratto da persone di sesso diverso, secondo l’art. 29 della Costituzione, è un istituto orientato sulla uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti di legge, a garanzia dell’unità familiare.

Unione civile

L’Unione civile non è un matrimonio, ma una specifica formazione sociale composta da persone dello stesso sesso e come tale un istituto valido solo per le coppie dello stesso modo di pensare.

La convivenza di fatto viene posta in essere da una coppia formata da due persone, maggiorenni uniti stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio, o da un’unione civile. La convivenza può essere istituita sia per i rapporti eterosessuali che per i rapporti omosessuali. Le ragioni possono essere diverse.

A differenza di quanto previsto per il matrimonio, per l’unione civile non sono contemplate le pubblicazioni, quindi non possono esserci le opposizioni previste per il matrimonio. L’unione si costituisce nel momento in cui i due coniugi presentano una dichiarazione all’ufficiale di Stato civile, alla presenza di due testimoni.
Rispetto al matrimonio non è prevista la possibilità di adozioni né di assegni familiari.

Per le unioni civili non è contemplato l’obbligo di fedeltà previsto per il matrimonio. Il partner più debole avrà il diritto agli alimenti e alla assegnazione della abitazione nel caso di scioglimento dell’Unione civile.

Si vive una vita sempre troppo in fretta, dove spesso gli impegni vengono realizzati nel minor tempo possibile e male, e dove si viaggia costantemente nella corsia di sorpasso. E ciò significa che non abbiamo mai tempo e la tranquillità di cui avremmo bisogno, per riflettere cosa è veramente importante e a chi dedicare il nostro tempo, ovvero la famiglia.

Così che la cosiddetta società del divorzio fa sì che il morale della famiglia sia soffocato da tante altre realtà, fra cui soprattutto quelle economiche, facendo emergere nuovi tipi di famiglie che rappresentano una buona parte della popolazione italiana. Analizzando questi dati è facile porsi la domanda: ma che fine farà l’istituzione familiare? Se si è nelle città, nella migliore delle situazioni, sono chiamati i nonni a portarli a scuola e a riprenderli. A dimostrazione di questa importanza, inizio anno scolastico, il 2 ottobre, è stata creata la festa dei nonni, come per la festa della mamma e del papà. I nonni sono diventati figure importanti, necessarie, perché spesso passano con loro insieme molto tempo.

Famiglia con 13 figli

Non ci sono però più famiglie con decine di figli. Quando ce ne sono tanti, la ipotesi migliore è destinarli a istituti e d’estate a colonie. Ma i ragazzi e le ragazze ameranno di meno i genitori. Affidarli a parenti senza figli, o darli in adozione. Affittare l’utero di donne compiacenti ci sembra una delle ultime trovate, specie in Romania o paesi poveri.

Giovani

La soluzione alla crisi attuale la debbono trovare i giovani. Sono loro che debbono riscoprire l’importanza di questo ruolo nella società che sta modificando tutto, anche tecnologicamente, che un tempo era di fondamentale importanza.